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La gatta Cenerentola è un racconto italiano in Lo cunto de li cunti di Basile: è il sesto racconto della prima giornata ed è narrato da Antonella.


Trama[]

Zezolla è la figlia di un principe vedovo che si è sposato nuovamente. La matrigna tratta malissimo Zezolla, che trova conforto nell'affetto della sua maestra, Carmosina: Zezolla le vuole tanto bene che vorrebbe lei come nuova madre. Carmosina allora le suggerisce di uccidere la matrigna: Zezolla fa cadere il coperchio di una grande cassa sulla testa della matrigna rompendole il collo (cosa che passa per un incidente) e qualche tempo dopo suggerisce a suo padre l'idea di sposare la maestra. La sera delle nozze una colomba si avvicina a Zezolla e le dice che se avesse bisogno di qualcosa potrà chiederlo alla colomba delle fate di Sardegna. All'inizio Carmosina tratta amorevolmente Zezolla, ma in poco tempo rivela di avere già sei figlie (Imperia, Calamita, Fiorella, Diamante, Colombina e Pasquarella) e riesce a far affezionare il marito a loro e a fargli mettere da parte l'affetto per Zezolla. Presto la ragazza si ritrova a vivere in stracci nella sua stessa casa e tutti iniziano a chiamarla "Gatta Cenerentola".

Un giorno il principe deve partire per un viaggio in Sardegna, perciò Zezolla gli chiede di raccomandarla alla colomba delle fate di Sardegna, augurandogli di non poter proseguire il viaggio se dovesse dimenticarsene. Il principe sbriga i suoi affari e compra i doni per le figliastre ma si dimentica di Zezolla, per questo la sua nave non riesce a lasciare il porto. Quella notte una fata appare in sogno al capitano della nave e gli rivela che non partiranno finché il principe non farà ciò che ha chiesto la figlia. Saputo ciò il principe va nella grotta delle fate, dove una bellissima fata gli dona un dattero, una zappa, un secchiello d'oro e una tovaglia di seta.

Zezolla pianta il dattero e se ne prende cura. Quattro giorni dopo la pianta è già alta come lei e ne esce una fata pronta a esaudire i suoi desideri. Zezolla vorrebbe solo uscire qualche volta, ma senza che le sorelle lo sappiano. La fata le insegna una formula magica per poter avere tutto quel che le serve e un'altra formula per annullare gli effetti della prima. Un giorno c'è una festa al palazzo del re. Zezolla aspetta che la famiglia sia uscita per recitare la formula: viene vestita come una regina e con un piccolo seguito va alla festa. Zezolla suscita l'invidia delle sorellastre, che però non la riconoscono. Il re rimane incantato e manda un servitore a indagare su di lei, ma la ragazza lascia cadere delle monete d'oro e il servitore si ferma a raccoglierle. Tornata a casa Zezolla riassume il suo vecchio aspetto e le sorelle non sospettano nulla.

Seguono altre due feste, alle quali Zezolla si presenta con un aspetto sempre più bello e con un seguito sempre più lussuoso. La passione del re è pari solo all'invidia delle sorellastre. Il servitore che deve scoprire di più sulla fanciulla si fa depistare ancora una volta da perle e gioielli, ma la terza volta segue la carrozza di Zezolla: lei prega così tanto il cocchiere di andare più veloce che per la corsa le sfugge una scarpetta. Il servitore porta la scarpetta al re, che emana un bando: tutte le donne del regno sono invitate a un grande banchetto. Il re fa provare la scarpetta a tutte ma non ce n'è una a cui calzi. Il re chiede agli invitati che tutti tornino il giorno seguente con qualunque donna abbiano lasciato a casa quel giorno. Il padre di Zezolla dice di avere una figlia sciagurata e buona a nulla e per questo non l'ha portata, ma il re ordina che Zezolla sia la prima a provare la scarpetta. Il giorno seguente Zezolla si presenta al re e la scarpetta le vola al piede da sola. Il re, felice di averla trovata, la fa sedere accanto a lui e ordina che tutti si inchinino a lei come regina. Le sorellastre non possono fare altro che subire il colpo e accettare l'accaduto.

Adattamenti[]

  • La gatta Cenerentola (1976) di Roberto De Simone. Opera teatrale italiana in tre atti. Zezolla ha una sola matrigna e il re non si vede mai sulla scena. L'elemento magico è ridotto al monaciello (che sostituisce la fata) e alla pianta di dattero che dona abiti da regina a Zezolla. Ci sono personaggi e scene estranei alla fiaba in cui si evidenzia quanto sia importante che in una Napoli governata da sovrani stranieri salga al trono una regina del popolo napoletano.
  • Gatta Cenerentola (2017) di Alessandro Rak. Lungometraggio d'animazione italiano. La storia si svolge in una Napoli futuristica. La protagonista si chiama Mia Basile (dal nome dell'autore della fiaba) ed è la figlia di uno scienziato e imprenditore assassinato per le sue idee il giorno delle sue seconde nozze.

Varianti e fiabe simili[]

Varianti straniere[]

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