Fiabe Wiki
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Lo cunto de li cunti (italiano: Il racconto dei racconti) è una raccolta di racconti di Giambattista Basile, pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636. L'opera è conosciuta anche come Pentamerone (lett. "cinque giornate"): il racconto di cornice infatti si svolge in cinque giornate, in cui dieci donne si raccolgono alla corte di un principe per saziare la voglia di storie della sua sposa.

Il racconto di cornice parla di Zoza, principessa maledetta (evviva il cazzo)che non potrà sposare nessuno se non il defunto principe di Camporotondo. Zoza compie un lungo viaggio e sostiene delle prove per riportare in vita Tadeo, ma si addormenta quasi alla fine: la schiava Lucia ne approfitta e completa la prova, così che l'ignaro Tadeo sposa lei per gratitudine e non Zoza. Sarebbe la fine della storia se Zoza non avesse gli oggetti magici ricevuti dalle fate: grazie a quelli riesce a far venire a Lucia una grande voglia di storie, così che Tadeo organizza delle giornate di intrattenimento e richiama dieci donne del popolo perché raccontino una storia a testa per Lucia ogni giorno. Arrivati al quinto giorno una delle donne è malata, e a Zoza viene chiesto di sostituirla. Il cinquantesimo e ultimo racconto non è altro che la storia di Zoza raccontata da lei stessa: una volta svelata la verità Lucia viene punita, e Tadeo sposa Zoza.

Tutti i racconti si concludono con dei proverbi, come una sorta di "morale" finale contro l'invidia, la superbia, l'avidità e simili atteggiamenti. Ogni racconto è un'accusa contro persone come Lucia, quelle che osano troppo per i motivi sbagliati, e ogni punizione finale di un antagonista presagisce l'inevitabile destino della serva stessa.

La raccolta ebbe molto successo in Europa, tanto da offrire materiale di confronto e ispirazione per Perrault e i Grimm: il Pentamerone infatti presenta alcune delle prime versioni scritte di fiabe quali Il gatto con gli stivali (Cagliuso), Cenerentola (La gatta Cenerentola), La bella addormentata nel bosco (Sole, Luna e Talia), Raperonzolo (Petrosinella) e altre. La raccolta non ebbe lo stesso successo in Italia, dove all'inizio ebbe l'attenzione dei letterati interessati alla letteratura dialettale, ma poi fu abbandonata per molto tempo e le fiabe giudicate immorali e di cattivo gusto. Solo all'inizio del XX secolo l'opera rivide la luce attirando l'attenzione di Benedetto Croce, che ne curò la prima traduzione in italiano.

Lista delle fiabe []

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